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Piano Marketing Pizzeria D’asporto: Storia di una pizzeria che è diventata qualcosa di più

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Pubblicato 3 years ago

Salve imprenditore e benvenuto in questo terzo caso studio, un piano marketing pizzeria d’asporto che presentiamo in Operativo Web Marketing Magazine, dove applicherò quello che ho imparato dalla creazione degli altri due casi studio.

Mi sono accorto che, quando selezionavo un caso studio di Brand Diretto, ne selezionavo sempre uno molto “vecchio” ( recentemente ho fatto uno strappo a questa regola)

Questo caso studio per esempio nasce circa 5 anni fa, l’inizio della nostra collaborazione con Massimo Ficicchia di O’sciality – Pizza Quality.

Questa scelta apparentemente inconsapevole in realtà è corretta perché qualsiasi agenzia che si affaccia anche di striscio al web marketing operativo dovrebbe raccontare casi studio solo dopo che i dati si sono cementificati.

Affinché ciò avvenga a mio parere sono necessari almeno 3 anni in media di attività continuata in web marketing operativo.

Solo chi ha iniziato da questa specializzazione e non si è mosso da essa, può quindi avere dei casi studio validati.

Tutto il resto è pubblicità

Dopo averti quindi raccontato perché dovresti continuare a leggere, possiamo quindi parlare seriamente del nuovo caso studio.

Ti coinvolgo subito:

Ovunque tu sia, chiedi immediatamente alla persona più vicina quanto sarebbe disposta a pagare una pizza Margherita da asporto.

Se non hai nessuno accanto, chiedilo a te stesso.

Per contestualizzare meglio il caso studio, consideriamo il mercato Siciliano.

La tua risposta verosimilmente (ti ricordo che ho specificato “Asporto”) partirà da un ancoraggio:

  • le pizzerie d’asporto classiche con menù tutti uguali (adesso, magari, qualcuna ha inserito qualche grano o variante di impasto), i prezzi che, per una margherita, a seconda della zona della Sicilia come campione di riferimento, oscillano dai 3,50€ ai max 5€
  • d’altra parte avrai anche la convinzione che in fondo, essendo in Italia, almeno il cibo è buono da tutte le parti quindi l’uno vale l’altro.

Ci ho preso?

Stando ai numeri che ti presenterò, direi di si.

Da un’analisi degli incassi, persino non troppo approfondita, abbiamo subito individuato quali fossero i prodotti best seller e, successivamente, quelli dove, il lavoro uomo e i costi dei prodotti necessari alla produzione, incidessero di meno.

Questo metodo ci permette di individuare molto velocemente i prodotti con un margine potenziale molto alto.

Tra questi vi è sicuramente la Margherita per la sua semplicità di lavorazione.

Insieme a Massimo abbiamo quindi deciso di innovare il prodotto partendo dai problemi che le persone sentono.

In questo ci siamo fatti aiutare anche da ricerche online, per esempio leggendo le recensioni negative dei competitor, delle vere e proprie miniere d’oro.

Nasce Sciuri Sciuri

Nasce quindi Sciuri Sciuri, il nuovo brand relativo alla pizza margherita siciliana, il suo posizionamento.
Niente più mozzarella gommosa ed immangiabile ma una particolarissima selezione di caciocavallo ragusano DOP
Niente più salsa di pomodoro acida e liquefatta ma ciliegio biologico tagliato finemente.
100% Sicilia per olio, basilico e grani e dove persino l’acqua dell’impasto non è acqua normale ma acqua di mare alimentare (quindi non vi è sale aggiunto)

Solo per la ricercatezza una pizza del genere, persino da asporto, non avrebbe prezzo.

In altre parole, quello a cui hai assistito è una desensibilizzazione al prezzo.

Ti rifaccio quindi la stessa domanda adesso:

Ovunque tu sia, chiedi immediatamente alla persona più vicina quanto sarebbe disposta a pagare QUESTA pizza Margherita da asporto.

Se non hai nessuno accanto, chiedilo a te stesso.

Fammi sapere

Angelo

I dati raccolti sul piano marketing pizzeria d’asporto nel corso degli anni

Ti ho raccontato la storia della Sciuri Sciuri, la pizza margherita siciliana ma con Massimo abbiamo fatto molto, molto di più.

Poiché sarebbe molto difficile raccontartelo in un articolo, ti riporto qualche dato di sintesi.

  • Liste di mail con oltre 1000 clienti profilati con automazioni per i follow up e tracciamento.
  • Vendite dirette di servizi di pizza catering per migliaia di euro.
  • Progettazione e vendita di un nuovo menù di 12 specialità culinarie costruite intorno alla scarsità e con il nuovo posizionamento di marca.
  • Misurazione precisa di chiamate di prenotazione diretta.
  • Incremento dello scontrino medio fino al 100%
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